La Nascita...

Turizio e Nappi

La “Scuderia Vesuvio” nasce tra il 1970 ed il 1971, allorché due amici, inebriati dalla passione per le gare automobilistiche, decisero di unire le forze e concepire un movimento che negli anni si attesterà come punto di riferimento per gli appassionati del Centro Sud: nacque così la “Scuderia Vesuvio”.

Il giovane imprenditore napoletano Ciro Nappi, quale fondatore, e l’eclettico Dario Cusani, in veste di direttore sportivo, accompagnati nella loro avventura da Giuseppe “Geppino” Cannella e successivamente dall’infaticabile Antonio Carrotta, diedero vita al nuovo sodalizio che nasceva dalle ceneri della “Scuderia 33 Napoli”.

La “Scuderia Vesuvio” arrivò ad annoverare tra le sue fila quasi 1000 soci in tutta Italia, tra i quali spiccavano Arturo Merzario, Carlo Facetti, Martino Finotto ed il transalpino Henry Pescarolo, che regalarono al sodalizio numerosissimi allori.

Tra i suoi portacolori negli anni si possono ricordare: Cosimo Turizio, Ciro e Piero Nappi, Vittorio Maione, il “lupo della Sila” Domenico Scola, Riccardo Carafa d’Andria, Sergio Troise, Enzo Rivellini, Antonio “Pado” Padolecchia, Francesco Serrentino, Mennato Boffa, Renato Arfè, Ciro Riccio, Antonio Di Giovanni, Giovanni Tagliaferri, Armando Turano, Francesco “Blumax” de Beaumont, l’indimenticato Tony Padrone e tantissimi altri.

Con piloti di questo calibro la “Scuderia Vesuvio” fu in grado di recitare un ruolo da protagonista in tutti i campi di gara, nazionali ed internazionali.

Il pilota di punta, Cosimo Turizio, difese i colori “Vesuvio” nel Campionato Europeo Marche per Vetture Sport fino a 2000 cc, con qualche apparizione nel Mondiale, nel campionato europeo di Formula 2 con una March di Trivellato e quasi in Formula 1. Infatti nel 1977 Turizio si trovò tra i pretendenti a conquistare l’Arrows lasciata libera dallo sfortunato Tom Pryce. A spuntarla, anziché il driver napoletano, fu però un certo Riccardo Patrese.

Nel campo rallistico, nel 1972 l’equipaggio Nappi – Cusani prese parte al Rally di Montecarlo, mentre nel 1973 furono ben 7 gli equipaggi della “Vesuvio” al via della competizione monegasca, una delle più importanti e prestigiose manifestazioni internazionali.

...il nuovo corso

Cosimo Turizio e Ciro Nappi

Ai grandi successi conquistati nel decennio ’70 – ’80, seguì però, a partire dalle stagioni 1985-’86, un lungo periodo durante il quale la “Scuderia Vesuvio” abbandonò gradualmente i campi di gara.
Avvenne questo progressivo distacco, soprattutto perché Ciro Nappi assieme all’amico Turizio si dedicarono ad un altro sport: la Vela.

Si sa, le passioni non muoiono mai. Possono sopirsi, ma hanno la straordinaria capacità di ritornare ancora più vive e forti e di far compiere anche azioni ritenute impossibili.

Così nel 2012, dopo la prima edizione della “Coppa Primavera Vintage”, la rievocazione storica della cronoscalata “Conca dei Marini – Furore – Agerola”, che si svolge ogni anno in marzo, Ciro Nappi assieme ad uno dei promotori della ritrovata “Amalfi - Agerola”, Valentino Acampora, iniziano a sognare di rifondare la “Scuderia Vesuvio”.

Ed eccoci ad oggi, dove  la “storia” della Vesuvio continua.

Ripartendo come A.S.D “Scuderia Vesuvio”, Nappi e Acampora, coadiuvati da numerosissimi sostenitori, hanno ridato luce ad una scuderia che ha scritto un pezzo di storia dell’automobilismo italiano.

Quello che inizialmente era solo un sogno è diventato realtà concreta.

Con sede ad Agerola, la “Scuderia Vesuvio” è nuovamente nel pieno delle sue attività e può annoverare tra le sue fila prestigiosi piloti, che insieme a tutti gli altri prenderanno parte alle salite, rally, slalom e velocità in pista.

(Angelo Acampora, da GRACE 3/2013)